Senatore Dc, braccio destro di Giulio Andreotti, capo di gabinetto dell’ex sindaco Oreste Perri. Difficile che uno con la politica e l’attività amministrativa nel sangue come Walter Montini re - stassefermoal palo.Regolaconfermata: Montini torna in pista come presidente dell’A s s o c i azione residenze sociosanitarie provinciali (A.R.SA.C.), che riunisce e coordina 27 case di riposo cremonesi. Uno dei principali patrimoni del nostro territorio.

logo arsac 2015 400pxL’A.R.SA.C., costituitasi nel 1989 sotto la spinta di Piero Piccioni, è nata dalla trasformazione dell’associazione che raggruppava le vecchie IPAB diventate nel tempo fondazioni o aziende speciali. L’A .R .SA .C ., che è il punto di riferimento sia di strutture pubbliche sia private, si propone di assolvere una funzione di coordinamento tra gli aderenti, studiando e promuovendo soluzioni comuni. Uno dei compiti principali e più delicati dell’A.R.SA.C. è rappresentare gli associati nel confronto (anche per quanto riguarda le questioni contrattuali e del personale) con la Regione, l’Asl e le amministrazioni municipali. Il presidente dell’as s oc i az i o ne , Gualtiero Donzelli ( Fo n da z i on e Benefattori cremaschi) , si è dimesso per andare al vertice dell’Azienda regionale lombarda degli enti di assistenza (Arlea) ed è stato sostituito dal vicepresidente Virgilio Galli(Fondazio - ne Coniugi Prejer di Casalmorano).

Una staffetta, quella tra Galli e Donzelli, temporanea: bisognava eleggere un nuovo presidentea tutti gli effetti. E così siè fatto venerdì scorso. A Montini, socio dell’A.R.SA.C. in quanto vicepresidente dell’istituto San Giuseppe di isola Dovarese, è stata chiesta la disponibilità a scendere im campo. «E io l’ho data«, dice il senatore. Lo stesso ha fatto Galli. Il primo scrutinio (votavano i soci in rappresentanza della rispettiva casa di riposo) si è concluso in perfetta parità: 9 schede per Montini e9 per Galli, più una bianca.

Si è reso necessariounsecondo giro. Gli equilibri si sono spostati a favore di Montini, di poco ma sufficiente per la vittoria con 10 voti contro i 9 del suo avversario. Tra un viaggio a Roma, la sua seconda patria, e l’organizzazione di convegni (come quello sulla Prima Guerra mondiale) nella sua Gabbioneta, Montini, in questi mesi seguiti alle comunali di Cremona, ha trovato il tempo per curare di più le sue questioni personali, cominciando dal mettere ordine nella sua biblioteca e nellamontagna di documenti accumulatasi in questi anni. Ora si rimette in gioco. «Sono molto contento – commenta –. Ce la metterò tutta, dobbiamo allestire una buona squadra. Sto pensando di assegnare ad ogni consigliere una delega in modo da continuare il buon lavoro svolto sinora».

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